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domenica, 13 dicembre 2009

Orari UCP

ORARI_UCP

postato da: ilmiomedico alle ore 18:24 | link | commenti
categorie: ucp

Mangiare lentamente fa ingrassare di meno: stimola gli ormoni della sazietà

Mangiare lentamente fa ingrassare di meno: stimola gli ormoni della sazietà

Dalle pagine del Journal of Clinical Endocrinology and Metabolism,  giunge la conferma .

Un gruppo di ricercatori del Laiko General Hospital di Atene  diretti da Alexander Kokkinos, ha offerto a 17 donne sane un gelato da 300 gr. da gustare entro 5-30 minuti: alcune lo finito in pochi minuti, altre si son prese tutto il tempo per gustarlo. I ricercatori hanno prelevato campioni di sangue a digiuno  e poi ogni 30 minuti, fino a tre ore e mezzo dopo l'inizio del pasto; nel sangue sono stati dosati glucosio, insulina e grassi ; inoltre due ormoni, il peptide YY e il peptide glucagone-simile prodotti dall'intestino che  inducono sazietà a livello cerebrale. Chi aveva impiegato più tempo a mangiare il gelato aveva   livelli più elevati di peptide YY e peptide glucagone-simile e riferiva di sentirsi più sazio.

Se non si dà il tempo agli ormoni di essere prodotti e arrivare al cervello ( occorrono almeno dieci, venti minuti dall'inizio del pasto)  il segnale di stop giunge solo dopo aver ingurgitato una dose extra di alimenti. Esistono studi che rivelano come la carenza dei due ormoni intestinali porti a stra-mangiare. Ai più piccoli è fondamentale insegnare l'importanza di masticare con calma, prendendosi tutto il tempo necessario per gustare il pasto – considera il ricercatore –. Il problema ovviamente riguarda anche gli adulti: molti oggi, pressati dagli orari di lavoro e da una vita frenetica, finiscono per trangugiare in fretta i pasti. E spesso proprio per questo mangiano più del necessario: è ora di riprendersi il tempo adeguato per consumare pranzo e cena, dando la possibilità al nostro organismo di sentire la sazietà».

postato da: ilmiomedico alle ore 12:29 | link | commenti
categorie: dieta, obesità
mercoledì, 02 dicembre 2009

Cibi aproteici NON PIU' DISPENSATI

         LAZIO: SOSPESA L'EROGAZIONE GRATUITA DEI CIBI APROTEICI

(ANSA) - ROMA, martedi 24 NOV Da dicembre nel Lazio sara' sospesa

l'erogazione gratuita, finora a carico del Servizio Sanitario nazionale, dei

prodotti alimentari aproteici per i pazienti con insufficienza renale cronica.

E' quanto prevede un decreto firmato ieri dal commissario ad acta della

Sanita' nel Lazio, Elio Guzzanti, che segue una delibera del Consiglio dei

Ministri dello scorso 28 ottobre. Nel decreto, che e' in attesa di essere

pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio, si legge che '

'la sospensione si rende necessaria per consentire la revisione dell'attuale

normativa e rendere coerente la normativa regionale agli adempimenti

previsti dal 'Piano di Rientro'''.(ANSA). Y4J-TZ

 

lunedì, 09 novembre 2009

CONTROLLARE I FATTORI CHE POSSONO AGGRAVARE L'ASMA

ASMA

Asma2°

postato da: ilmiomedico alle ore 09:08 | link | commenti (3)
categorie: asma
domenica, 27 settembre 2009

DIETA STANDARD 1.300 Kcal

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postato da: ilmiomedico alle ore 17:56 | link | commenti (5)
categorie: dieta, alimentazione, omeopatia, diabete, schiena
sabato, 05 settembre 2009

Affrontare l'influenza A (H1N1)

  • Mantenere una buona igiene personale, lavarsi spesso le mani dopo starnuti e dopo aver pulito il naso, ventilare spesso gli ambienti chiusi, evitare gli ambienti affollati e l'uso promiscuo di stoviglie, asciugamani e indumenti con i soggetti provenienti dalle aree geografiche a rischio o che recentemente hanno manifestato sintomi di tipo influenzale;
  • Evitare di salutarsi stringendosi la mano, abbracciandosi, scambiandosi effusioni .
  • Nel caso dei bambini è importante: pulire bene i loro giochi, insegnare a coprirsi naso e bocca quando si starnutisce o si tossisce, far mantenere le mani pulite, fare utilizzare sapone liquido per lavarsi le mani e fazzoletti di carta per asciugarsi,
  • Le tastiere del PC, i telefoni pubblici, la maniglie delle porte e i sostegni dei mezzi pubblici possono albergare per giorni i virus e trasmetterli vitali .
  • Se avete un episodio febbrile, non allarmatevi, ma consultare il vostro medico di famiglia;
  • E' utile sempre avere in casa del Paracetamolo (Tachipirina, Efferalgan...) farmaco che può risolvere l'episodio febbrile in breve tempo.
postato da: ilmiomedico alle ore 09:00 | link | commenti (4)
categorie: paracetamolo, influenza a
martedì, 11 agosto 2009

GOTTA, iperuricemia

cacciagioneDIETA A BASSO CONTENUTO DI PURINE

 

Nella litiasi uratica la dieta e' di secondaria importanza, perche' l'eliminazione di acido urico con le urine ne viene scarsamente influenzata. La dieta deve comunque tenere conto di alcune esclusioni.

 

Nella gotta la dieta deve essere opportunamente ipocalorica, devono essere limitati i grassi al di sotto del 20% del fabbisogno calorico giornaliero (i grassi sotto forma di burro, dolci, formaggi grassi sono in grado di scatenare l'attacco gottoso).

L'apporto di purine non sia superiore ai 200 mg/die. L'apporto di liquidi deve essere > 2 Lt al di'  per favorire l'escrezione dell'acido urico e prevenire la sua precipitazione sotto forma di calcoli. Andrebbe preferita l'acqua alcalina dato che l'acido urico e' solubile in ambiente alcalino.

Alcuni frutti e verdure vengono esclusi dalla dieta per l'alto contenuto in fruttosio che e' iperuricemizzante. La dieta a basso contenuto di purine puo' essere povera in vitamine del gruppo B ed E, che andrebbero opportunamente integrate.

 

 

ALIMENTI PERMESSI

 

- pane bianco, grissini, crackers, fette biscottate, riso, pasta, semolino, tapioca, frumento, fiocchi d'avena

- brodo vegetale

- yogurt e latte scremato

- formaggi freschi: ricotta, scamorza fior di latte, fontina, bel paese, asiago, mozzarella, crescenza

- verdure: barbabietole, bietole, carciofi, cardi, carote, sedano insalata, indivia, lattuga, broccoli, cavolini di bruxelles, patate, pomodori, rape, zucca

- frutta: mele, melone, pere, pesche, ciliege, albicocche, arance e tutta la frutta fresca non proibita

- alimenti dolci contenenti poco zucchero, marmellate, cioccolato, gelatine di frutta, biscotti, crostata di frutta

- olio e burro crudi con moderazione

- acque oligominerali alcaline, succhi di frutta (l'apporto di liquidi deve essere elevato)

 

 

 

ALIMENTI DA EVITARE

 

- formaggi grassi, fermentati, piccanti (pecorino, gorgonzola, provolone, parmigiano), panna

- brodo di carne o di pollo

- carni: maiale, gallina, piccione, quaglia, capretto, lepre, oca, anatra, selvaggina, animelle, lingua, cervella, fegato, cuore, rognone, trippa, carne grassa, brodo di carne, estratti di carne. Tutti i salumi, gli alimenti conservati, gli insaccati

- pesci grassi (anguilla, pesce persico, salmone, cefalo, tonno, sarda, sarago, triglia), pesci conservati sotto sale (aringhe, acciughe, sardine, baccala') molluschi, crostacei, frutti di mare. Caviale

- uova fritte

- olii, strutto, lardo, cucinati o fritti

- salse aromatiche o piccanti

- erbe aromatiche, spezie

- verdure: piselli, lenticchie, melanzane, cavolfiore, asparagi, peperoni, funghi secchi

- frutta secca, datteri, nespole, noci e nocciole, noci di cocco, arachidi, pinoli, mandorle, cocomero, prugne, castagne

- te' e caffe' forti, vini forti o dolci. Birra, liquori

- dolci con cioccolato o cacao

 

 

 

ALIMENTI DA USARE CON MODERAZIONE

 

- uova: crude o cotte

- carni di: pollo, tacchino, coniglio, vitello, manzo, agnello, montone, fagiano, trippa; tutta la carne va sgrassata e cotta senza grassi e senza brodo

- pesce magro ai ferri o al cartoccio (trota, palombo, nasello, spigola, cernia, sogliola, rombo, merluzzo, carpa, luccio), aragosta, ostriche, granchi

- verdure: funghi, legumi secchi (fagioli), pomodori pelati in scatola, caciofi sott'olio, sottaceti, spinaci

- marmellate molto dolci, canditi

- te' e caffe' leggeri, vini leggeri in modica quantita'

 

Aumento del rischio del 21% per ogni portata di carne (manzo, agnello, maiale) in più consumata quotidianamente e del 7% per ogni portata di pesce in più alla settimana.

RISCHIO ELEVATO : alici o acciughe, sardine, animelle, fegato, rognone, cervello, estratto di carne, selvaggina

MEDIO : carni, pollame, pesce, crostacei, salumi e insaccati in genere; piselli, fagioli, lenticchie, asparagi, spinaci, cavolfiori, funghi .

RISCHIO MINORE : latte, uova, formaggi, verdure, ortaggi (eccetto quelli sopraelencati), frutta, pasta e gli altri cereali (fatta eccezione per germe di grano e prodotti integrali)

    una dieta ricca di carboidrati (amido) favorisce l'escrezione di acido urico

    una dieta ricca di lipidi e fruttosio frutta zuccherina ed essiccata come cachi, fichi, uva e banane favorisce la ritenzione di acido urico.

Bisogna bere  - alcool,  + acqua.

 

postato da: ilmiomedico alle ore 18:39 | link | commenti (2)
categorie: dieta, vegetariani, infarto, vegetali, piede, gotta, ipertensione, purine, uricemia
giovedì, 09 luglio 2009

Brunetta ci accoppa

Sit-in dei camici bianchi a Roma, dieci punti contro il decreto sul pubblico impiego
"Reintroduce la 'rottamazione' dei medici con 40 anni di contributi". "Ci vuole stritolare"

Medici e veterinari contro Brunetta
"Pronti alla piazza, a ottobre"

di ANNA RITA CILLIS

Medici e veterinari contro Brunetta "Pronti alla piazza, a ottobre"

ROMA - "Se ci obbligano siamo pronti a scendere in piazza a ottobre. Sarà un autunno caldo", dicono otto sigle sindacali di medici e veterinari impiegati nel servizio sanitario nazionale. Oggi si sono date appuntamento a Roma per un sit-in di protesta contro il decreto Brunetta, sotto il dicastero della Pubblica amministrazione e dell'innovazione, in corso Vittorio Emanuele a Roma. Dieci i punti critici, secondo i rappresentanti di categoria e un unico slogan: "Ci vuole stritolare".

"Il decreto Brunetta sul pubblico impiego reintroduce la burocrazia centralista e la cattiva politica nella sanità nazionale e stravolge le relazioni sindacali", dice Massimo Cozza segretario della Cgil Medici. Per i camici bianchi il decreto Brunetta non tiene "contro delle specificità del Servizio sanitario che ha già provveduto da tempo a introdurre sistemi di verifica e di flessibilità nell'interesse dei cittadini e reintroduce la rottamazione dei medici con 40 anni di contributi compresi i riscatti, a nostre spese, nonostante la recente bocciatura in Parlamento".

Per il segretario della Cgil Medici, "la politica vuole scegliere i medici da mandare in pensione, anche se hanno 59 anni, lasciando però al suo posto chi, con la stessa età, come il ministro Brunetta, è professore universitario".

Punto dolente, per le sigle di categoria anche l'introduzione, per i medici che rilasciano certificati di malattia ai lavoratori della "documentazione". "Il ministro Brunetta ci ha dato delle spie, dei macellai, dei fannulloni e anche dei falsari", afferma Carlo Lusenti, segretario nazionale dell'Associazione nazionale medici dirigenti, "in un paese in cui il falso di bilancio non è più reato, ci accusano del reato di falsa certificazione. Una categoria che ogni giorno si prende cura della salute di questo paese, con dieci milioni di ore di straordinario all'anno esige più rispetto". "Vogliamo difendere la sanità pubblica", spiega Stefano Biasioli, presidente della Cimo, "il decreto non riconosce la specificità all'interno della pubblica amministrazione, attacca l'organizzazione del lavoro e non tiene conto del nostro lavoro: si dimentica che nonostante le diversità nell'erogazione dei tra regione a regione la nostra sanità pubblica continua ad essere una delle migliori al mondo".

Per Mauro Mazzoni, segretario nazionale Simet "stanno tentando di smantellare la sanità pubblica mettendo a rischio non solo la nostra categoria ma tutti i cittadini, ma noi non lo permetteremo. Se necessario scenderemo in piazza a ottobre".
(9 luglio 2009)
postato da: ilmiomedico alle ore 14:35 | link | commenti (2)
categorie:
lunedì, 27 aprile 2009

Sugo di pomodoro e' un salvacuore
Effetto protettivo con 100 grammi di concentrato al giorno
(ANSA) - ROMA, 27 APR - Un piatto di pasta condita con sugo di pomodoro, magari concentrato: potrebbe essere questa la 'ricetta' per salvare il cuore. Merito del licopene, l'antiossidante contenuto nella buccia del pomodoro: fino ad ora considerato un prezioso alleato contro il tumore della prostata, diventa una terapia anti-infarto e ictus. I cardiologi sono sicuri, sulla base delle evidenze scientifiche, dell'utilita' di questo punto fermo della dieta mediterranea.
domenica, 19 aprile 2009

La fine del medico

,, aggiornamentoICO
postato da: ilmiomedico alle ore 23:02 | link | commenti (4)
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